MORTI INDIRETTE E A LUNGO TERMINE ...

Studio Estone molto carino uscito di recente su The Lancet Regional Health.


"ll valore aggiunto di questo studio è triplice: in primo luogo, misura direttamente la mortalità a 1 anno precedentemente non misurata tra i casi di SARS-CoV-2; in secondo luogo, dimostra che coloro che hanno avuto SARS-CoV-2 hanno più di tre volte il rischio di morire nell'anno successivo rispetto a coloro che rimangono non infetti (aHR 3·1, 95%CI 2·9-3·3), e terzo, questo aumento del rischio di morte non è limitato al periodo di infezione acuta da SARS-CoV-2.

La morte in eccesso post-acuta per COVID-19 colpisce principalmente le persone anziane.

In particolare, per i casi di COVID-19 di età pari o superiore a 60 anni, l'aumento della mortalità persisteva fino alla fine del primo anno dopo l'infezione ed era correlato a un aumento del rischio cardiovascolare (aHR 2·1, IC 95% 1·8-2·3), cancro (aHR 1·5, IC 95% 1·2-1·9), malattie del sistema respiratorio (aHR 1·9, IC 95% 1·2-3·0) e altre cause di morte (aHR 1·8 , IC 95% 1·4-2·2)."


CONCLUSIONE. Questo studio ci fa capire ancora meglio quale impatto la pandemia abbia avuto sull'eccesso di mortalità generale nella popolazione specie durante il primo anno.

Sinceramente non penso che queste evidenze possano essere generalizzate ad Omicron e soprattutto ad una popolazione in gran parte immunizzata con i vaccini e/o con pregresse infezioni.

Certo possono essere applicati ai pochissimi (per fortuna) non vaccinati over 60 che non hanno ancora incontrato il virus.


ALESSANDRO VITALE



https://www.thelancet.com/journals/lanepe/article/PIIS2666-7762(22)00087-4/fulltext



83 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti