MEGLIO LE PATATE CHE L'EPATITE...

In realtà questo titolo è volutamente critico nei confronti di chi in questi giorni si erge a esperto virologo e parla di queste famigerate epatiti nei pazienti pediatrici mostrando una competenza pari a quella di una patatina fritta.


Veniamo ai fatti. Sono segnalati casi di epatite in bambini piccoli con un'incidenza maggiore rispetto a quanto normalmente si osserva. Quanti sono questi casi? Per ora, 108 in Gran Bretagna (https://www.bbc.com/news/health-61177329), un numero ancora imprecisato in Europa e alcuni anche in America (https://www.bbc.com/news/world-europe-61157909).


La domanda che tutti si pongono nell'ambiente scientifico è ovviamente: qual è la causa? Cominciamo subito a dire che chiunque mette in relazione questa notizia con la vaccinazione mostra o totale assenza di materia cerebrale o totale malafede. Infatti la gran parte delle epatiti si concentra nella fascia d'età 1-5 anni (https://www.bbc.com/news/uk-scotland-61013731), che come chiunque abbia un QI>2 sa bene, è la fascia d'età per la quale LA VACCINAZIONE ANTI COVID NON ESISTE. Anzi direi di piu': in realtà in Gran Bretagna la vaccinazione anti-Covid non esiste per nessuna persona al di sotto dei 12 anni.


Risolto questa solita immancabile seccatura che le grandi menti geniali dei complottisti riescono sempre a proporci, veniamo alle probabili VERE cause.


E' stato sospettato prima di tutto che la causa sia una pregressa infezione da SARS CoV2. Purtroppo in Gran Bretagna quasi il 90% dei bambini ha anticorpi anti covid, per cui è difficile stabilire un rapporto di causa ed effetto. Questi anticorpi sono ovviamente dovuti a una infezione naturale, visto che non sono persone vaccinabili (https://www.ons.gov.uk/peoplepopulationandcommunity/healthandsocialcare/conditionsanddiseases/articles/coronaviruscovid19/latestinsights). Il fatto che l'infezione nei bambini sia cosi' diffusa rende molto difficile stabilire se questi 108 casi (che sono tanti in numero assoluto ma molto pochi in percentuale) sono davvero da collegare a SARS-CoV2


Si è quindi poi puntato il dito su un altro virus, un adenovirus comune. (https://www.bbc.com/news/health-61177329). Per quanto anche questa ipotesi sia oggetto di approfondita valutazione (https://www.gov.uk/government/news/increase-in-hepatitis-liver-inflammation-cases-in-children-under-investigation) ci si scontra con lo stesso problema riportato per SARS-CoV2. Ovvero che la stragrande maggioranza dei bambini è venuta a contatto con questo adenovirus, e quindi comprendere se c'è un link causale è molto molto difficile.


Qual è allora la vera causa? Purtroppo non lo possiamo ancora dire. Tuttavia occorre ricordare che epatiti autoimmuni in pazienti Covid positivi sono già state riportate in passato (https://web.unipd.it/covid19/danno-epatico-durante-linfezione-da-sars-cov-2-interazioni-clinico-immunologiche-e-patologico-molecolari-liver-cov-4/) e quindi non sarebbe assurdo credere che anche in questo caso si tratti di una complicanza di questa infezione. Che giova ricordarlo, in una percentuale non minuscola di casi porta a conseguenze anche a lungo termine e anche gravi. Insomma, anche l'ipotesi di una complicanza (tardiva?) della Covid non è proprio peregrina


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